Da Gabès

Olive di Gabès: un viaggio nel tempo





La storia dell'ulivo tunisino che raggiunse l'Italia meridionale e cambiò la storia del Mediterraneo

La città di Gabès è considerata una delle oasi costiere più belle della Tunisia, dove il profumo del mare incontra la profondità del deserto e il verde lussureggiante degli ulivi. Ma quello che molti non sanno è che questa piccola città ha avuto un ruolo significativo nella storia del Mediterraneo... e ha persino cambiato parte del paesaggio dell'Italia meridionale!

Gabès... patria dell'ulivo secolare

Gabès è nota per il suo olio e la qualità dei suoi alberi da migliaia di anni. Era famosa per la sua capacità di produrre olive forti, resistenti al caldo e al vento, che producevano un olio puro dal sapore caratteristico.

Quest'olio faceva parte della vita quotidiana delle persone ed era il pilastro del commercio locale... fino all'arrivo dei Romani.

Quando i Romani scoprirono il "Tesoro Verde"

Durante l'Impero Romano, soldati e commercianti arrivarono nella regione di Gabes e lì qualcosa catturò la loro attenzione, qualcosa che non avevano visto da nessun'altra parte:

Ulivi robusti e fruttuosi, capaci di prosperare nelle condizioni più difficili.

I Romani la pensavano diversamente:

Perché non portare questi alberi nelle loro terre nell'Italia meridionale e piantarli lì?

Il viaggio dell'ulivo attraverso il mare

Il trasporto delle giovani piante di ulivo da Gabes iniziò con grande cura.

Le giovani piante venivano sradicate e messe in ceste di legno, quindi trasportate dalle navi romane attraverso il Mediterraneo verso:

Puglia

Calabria

Sicilia

Queste regioni sono oggi note come alcune delle più grandi e famose aree di produzione olivicola al mondo.

In che modo l'ulivo di Gabes ha cambiato l'Italia meridionale?

Dopo l'arrivo delle giovani piante, gli agricoltori italiani iniziarono a piantarle sulle colline e nelle zone rurali del sud.

Nel corso degli anni, gli alberi iniziarono a moltiplicarsi e diffondersi... fino a diventare un simbolo della cucina italiana.

Oggi, gran parte degli ulivi presenti nell'Italia meridionale trae origine da quegli alberelli di Gabès, in Tunisia.

Dalla Tunisia all'Europa... una storia che vale la pena raccontare

È più di un semplice albero.

È un viaggio di civiltà che ha attraversato il mare, spostandosi dalle terre del Nord Africa al cuore dell'Europa, per rimodellare l'agricoltura, il commercio e la cucina mediterranea.

In conclusione, si può affermare con sicurezza:

Un ulivo di Gabès ha lasciato il segno nella storia d'Italia.





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